Detrazioni Fiscali

DETRAZIONI 65%, 50% E BONUS MOBILI: prorogate per tutto il 2016

17-01-2016 – La Legge di Stabilità 2016 ha prolungato, per tutto il 2016, le detrazioni fiscali per ristrutturazioni, efficientamento energetico e acquisto mobili.
Quindi, come negli anni passati, le detrazioni sono di 3 tipi differenti: bonus ristrutturazioni edilizie, detrazioni del 50% sui costi per moltissimi tipi di interventi; eco-bonus, detrazioni del 65% per spese di miglioramento dell’efficienza energetica domestica;bonus mobili, detrazione del 50% del costo di arredi e grandi elettrodomestici (solo in caso di ristrutturazione dell’immobile, salvo giovani coppie, si veda al fondo dell’articolo).

Detrazione 50% sulle ristrutturazioni
Sono detraibili le spese per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, lavori di ristrutturazione edilizia ed eliminazione delle barriere architettoniche, per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Confermate in 10 le rate annuali per il rimborso.

Ricordiamo che fra le spese detraibili, ci sono le tecnologie proposte dal gruppo d’acquisto:
impianti fotovoltaici;

  • climatizzatori ad alta efficienza (comunemente detti condizionatori);
  • nuovi scaldacqua a pompe di calore (nel caso di sostituzione di vecchi boiler elettrici vale invece il 65%, vedi sotto).

Ecobonus efficienza energetica: 65%
La detrazione fiscale del 65% riguarda per gli interventi di efficientamento energetico.
Sono detraibili spese sostenute per interventi sull?involucro dell?edificio (vedi elenco sotto) che consentano di ottenere una riduzione della trasmittanza termica, comprese le schermature solari (tende e simili, vedi nostro post del 2015), la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (caldaie) con impianti più efficienti.

Anche i lavori di adeguamento antisismico preventivi negli edifici “prima casa” e in quelli adibiti ad attività produttive ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità rientrano.

L’ecobonus inoltre viene esteso anche a nuove tipologie di intervento (la domotica, dispositivi multimediali per il controllo da remoto) e reso più accessibile per i lavori nei condomini (vedi altro articolo qui).

Chi ne può beneficiare
Le persone fisiche, compresi gli esercenti; i contribuenti con reddito d’impresa; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale purché siano soggetti al pagamento dell’Ires. Possono fruire dell’agevolazione anche i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali; gli inquilini; i familiari del possessore.
Dal 1° gennaio 2016 (novità) sono ammessi anche gli Istituti autonomi per le case popolari (vedi altro articolo).

Per quali immobili
Gli interventi devono essere eseguiti su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale (anche rurali), compresi quelli per attività d?impresa o professionale. Le spese effettuate in corso di costruzione non sono agevolabili.  

Interventi incentivati

  • riqualificazione globale su edifici esistenti, cioè interventi che fanno conseguire determinati miglioramenti nelle prestazioni energetiche: si possono detrarre fino a 100mila euro (cioè fino al 65% di una spesa di circa 154mila euro);
  • coibentazione di pareti, soffitti o la sostituzione di finestre e serramenti con particolari prestazioni di isolamento (fino a 60mila euro);
  • installazioni di pannelli solari termici domestici o industriali e/o per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine (fino a 60mila euro);
  • sostituzione della caldaia con un modello a condensazione (fino a 30mila euro);
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia (fino a 30.000 euro);
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore (per la produzione di acqua calda sanitaria), con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro (se lo scaldacqua a pompa di calore è nuovo la detrazione sarà del 50%);
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006 (fino a 60mila euro) – si veda nostro articolo qui;
  • acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse (fino a 30mila euro), ovvero caldaie a legna o pellet;

L’incentivo non è cumulabile – per i medesimi interventi con la detrazione del 50% per le ristrutturazioni o con altri incentivi come il conto termico (cui hanno diritto, in alternativa alla detrazione, pannelli solari termici e pompe di calore).
Sono detraibili tutte le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative.  

Bonus Mobili: proroga e novità giovani coppie
Anche il Bonus Mobili è stato prorogato fino al 31 dicembre 2016. Sono le detrazioni del 50% su una spesa massima di 10 mila euro rimborsabile in 10 anni per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica destinati ad arredare un’abitazione sottoposta a ristrutturazione!

La detrazione spetta per l’acquisto di:

  • mobili nuovi (tra questi, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione).

E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo;

  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

Per gli elettrodomestici che ne sono sprovvisti, l’acquisto è agevolato solo se per essi non è ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

La novità riguarda le giovani coppie che acquistano la prima casa alle quali sarà riconosciuta una detrazione del 50% delle spese sostenute per tutto il 2016 per l’acquisto di mobili (fino a 16 mila euro), per accedere alla quale non sarà necessario ristrutturare.
Almeno un componente della coppia dovrà avere meno di 35 anni e
non ci sarà distinzione tra coniugi e coppie di fatto.

 

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